Sale la febbre del gioco
(del
22/10/2008
@ 20:12:17)
All'inizio c'erano solo le scommesse, e si è trattato di un inizio timido, ora ci sono anche i gratta e vinci e il poker. Il gioco online continua a fare seguaci e sembra non fermarsi più.
Alcune domande quindi vengono alla mente da sole: quanti sono i giocatori on line? Come si comportano? Quali prospettive ha questo mercato?
La Doxa ha provato a dare risposta a questi interrogativi con uno studio specifico intervistando un campione di circa 4000 persone.
Il campione rappresenta la popolazione italiana con una età maggiore di 15 anni. Al primo si è aggiunto un secondo campione di 2000 utenti internet.
Partiamo da alcune definizioni. il giocatore on line è colui che gioca dei soldi attraverso internet, in tante modalità: scommesse sportive, poker, lotterie istantanee, casinò on line.
I giocatori attivi in Italia sono circa 700 mila, di questi ben 550 mila sono possessori di almeno un conto di gioco.
Ciascun giocatore mediamente fa una puntata a settimana, circa 35 euro la somma messa a disposizione. l'1% fa invece puntate che superano i 1000 euro.
Analizzando le tipologie si scopre che le scommesse sportive la fanno da padrona.
3 giocatori on line su 4 sono appassionati di scommesse su discipline sportive.
Anche se se questo settore vive un autentico boom, chi punta via internet rappresenta comunque una minoranza, rappresentando il 3,5% della popolazione.
Per quanto riguarda il poker i dati dicono che lo 0,7% di utenti internet (150 mila persone circa), si è già dedicato al poker online, con un giro d'affari valutato 100 milioni di euro.
Sul poker il dato che colpisce comunque riguarda i giocatori potenziali (quelli che in futuro potrebbero avvicinarsi al gioco), la stima parla di 200 mila persone, un numero che è superiore ai giocatori attualmente attivi in questo segmento.
La conclusione è che il mercato qui potrebbe addirittura triplicarsi nel giro di pochissimo tempo.
Tra coloro che non sono abituati a giocare su internet l'atteggiamento sembra essere un mix tra disinteresse e addirittura diffidenza.
Sui motivi che impediscono di avvicinarsi al gioco il 65% degli intervistati risponde con un generico "non mi interessano".
Il 10% manifesta la paura che possano nascondersi delle truffe, il 9% perchè non vuole rischiare di perdere soldi.
Soltanto un misero 2% fa riferimento al pericolo di possibili dipendenze patologiche dal gioco.
Una parte della ricerca ha comunque riguardato anche i giochi "non in rete".
Di tutti i giochi pubblici, il gratta e vinci è quello a cui ci si avvicina com maggiore frequenza.
Il 42% acquista i biglietti della cosiddetta "lotteria istantanea"; poco distanziato il Lotto e il Superenalotto col 40%.
In profonda crisi i giochi a pronostici che una volta spopolavano: Totocalcio, Totogol, Corsa Tris si fermano al 17%.
7 persone su 100 si dedicano in modo piò o meno saltuario al bingo.
Le percentuali sopra menzionate raddoppiano se si considera un campione costituito da soli utenti internet.
La conclusione che possiamo trarre analizzando questi dati è dunque la seguente: chi utilizza internet gioca molto di più, sia on line che in modo tradizionale.
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