Regolamentazione delle scommesse in Italia
(del  02/01/2008  @ 13:20:15)
"I giochi andrebbero regolamentati in un sistema semplice e trasparente, che dia garanzie a tutti: ai giocatori, agli operatori e all'erario".
E' questo l'auspicio degli organizzatori del Convegno "Race for Italian Market", che si è tenuto un paio di settimane fa presso lo Sheraton Hotel di Parco de Medici a Roma.
I problemi legislativi, la riforma del sistema fiscale italiano in materia di scommesse e la possibilità di una tassazione unica in Europa, i temi trattati dal dibattito.
Presenti, esponenti delle agenzie Bwin, Betfair, Merkur.

"Siamo pronti a cambiare molte regole, comprese quelle sulla tassazione, sulle quali tutti gli operatori sono d'accordo come è emerso anche dalle audizioni dei mesi scorsi in Commissione Finanze" , ha affermato Tolotti, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera, intervenuto a conclusione del 1 convegno riguardante "La tassazione unica europea e gli interventi nel sistema italiano", auspicando "la possibilità di rivedere la tassazione in direzione di un sistema più flessibile e che permetta di offrire prodotti più appetibili".
Interventi sono assolutamente necessari per risolvere alcune emergenze che rischiano di bloccare il settore, in particolare nel ramo delle slot machine.
Risolti questi problemi ci si potrà dedicare ad interventi più ampi e di più lunga prospettiva.
I vantaggi sarebbero per tutti: quote più competitive per gli utenti, maggiori profitti per gli operatori ed un guadagno anche per il fisco con 8 milioni di ulteriori introiti fiscali a fronte di un incremento degli incassi, pari a circa 400 milioni.

In Inghilterra per fare un esempio, paese leader in Europa per quanto riguarda il mondo delle scommesse, la quota fiscale è pari al 15%.
In Spagna è addirittura inferiore su alcune tipologie di giochi.
L'intento per l'Italia è avvicinarsi a queste realtà per poi passare, ad una tassazione unica che comprenda tutta la Comunità Europea.