La situazione sul gioco online in Italia
(del
29/05/2008
@ 13:06:32)
Dopo il decreto Bersani, il mercato dei giochi e delle scommesse in Italia si è trasformato in uno spazio allettante per chi vuole investire in piena legalità.
Per gli addetti ai lavori il settore dei giochi on line è segnato da una crescita inarrestabile anche se alcune questioni devono ancora essere risolte.
Tutti sono comunque fiduciosi anche perchè all'estero l'esperienza è stata più che positiva.
E a parlare sono i dati:
nei primi mesi del 2008 le scommesse via web in Italia hanno raccolto oltre 200 milioni di euro.
Alcune questioni devono invece essere affrontate.
Una di queste è il timore ad usare la propria carta di credito per le scommesse anche se i bookmakers ci tengono a precisare che in nessun caso possono accedere ai codici di una carta di credito.
Queste informazioni non sono accessibili e restano di competenza degli istituti di credito.
Sulla questione del gioco patologico vista la facilità di scommettere seduti comodamente sulla poltrona di casa gli addetti rispondono così:
"Ai bookmakers interessa il giocatore normale, non quello 'malato' che coinvolge nei suoi guai anche il bookmaker, procurandogli pubblicità negativa.
Se qualcuno esagera di solito viene segnalato.
A quel punto si cerca di capire se si tratta di un giocatore facoltoso, che quindi spende senza mettere a rischio la sua situazione economica, oppure di uno che si sta rovinando".
Nel quadro del gioco on line si è aperta una prospettiva epocale:
il via libera da parte dei Monopoli agli skill games (i giochi di abilità) e tra questi in primis il poker.
Soprattutto nella versione Texas Hold'em che ha già un notevole fetta di mercato, messo in evidenza dall'audience elevatissimo dei tornei trasmessi in televisione.
Ci sarà ovviamente una fase di avvio: il pubblico italiano non è ancora pronto e sta conoscendo solo adesso il Texas Hold'em, che invece all'estero giocano da moltissimo tempo.
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