Ippica salvata dalle slot machine
(del
06/11/2008
@ 18:26:06)
Ci sono state proteste, tante, e anche uno sciopero di un mese ma alla fine sembra che la soluzione sia stata trovata.
Gli ippodromi e le corse sono rimaste ferme per diverse settimane.
Una mobilitazione che ha costretto questo sport ad uno stop forzato senza precedenti con 22 gran premi che sono saltati.
Ad aiutare un settore, che sta vivendo una crisi mai provata in passato, ci penseranno le slot machine.
O meglio, ci ha pensato un decreto legge (del 25 settembre) prorogando la vecchia gestione da parte di Sisal del Superenalotto, in attesa delle verifiche per il passaggio alla nuova concessione (che sarà sempre di Sisal ma con modalità diverse).
Ci sono dunque diverse novità:
1 - è prevista una gara per 3000 nuove concessioni per la raccolta di giochi su base ippica e sportiva.
Tale provvedimento avrà l'effetto di allargare il mercato permettendo a chi scommette su eventi sportivi di giocare anche sull'ippica.
Le nuove entrate andranno ad alimentare il sempre più basso montepremi ippico, minacciato da mesi da un calo drastico delle scommesse.
2 - un contributo per l'anno 2008 di ben 32 milioni da destinare all'Unire (l'unione per l'incremento delle razze equine che gestisce il settore) e un versamento, sempre all'Unire, dell'1% di tutti gli incassi delle "macchine da intrattenimento", le ormai notissime slot machine.
Tenendo conto che dalle slot arriva circa la metà di tutta la raccolta dei giochi in Italia, ci si rende conto che l'iniezione di denaro a supporto del settore non è affatto trascurabile.
Nell'anno precedente sono stati 18 miliardi circa, nel 2008 dovrebbero essere una ventina.
In pratica nelle casse dell'Unire dovrebbero entrare circa 200 milioni di euro.
In questi giorni il disegno di legge, che bisogna ricordare regola anche il gioco on-line e l'introduzione di slot macchine di nuova generazione, sta per affrontare l'esame del parlamento.
L'intero mondo dell'ippica sta a guardare con la speranza che tutto fili per il meglio.
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