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I giovani e le scommesse
(del  19/07/2008  @ 21:34:20)
I giochi a distanza, in Europa e in Italia, rappresentano ormai un fenomeno di assoluta rilevanza.
La società di studi economici Nomisma ha pubblicato uno studio che si occupa di questo argomento in chiave giovanile per il periodo relativo all'anno 2007.
Lo studio si è preoccupato di analizzare le modalità di approccio al mondo delle scommesse via web da parte dei ragazzi italiani nella fascia di età compresa tar i 18 e i 26 anni; un target estremamente giovane quindi.
Il matrimonio giovani-scommesse scaturisce, a quanto pare, da una vera ed autentica passione sportiva e le scommesse nascono per causa di un tratto distintivo: lo sport lo si ama profondamente.

La passione per la propria squadra del cuore o l'amore per una disciplina specifica rappresentano insieme i criteri che determinano la scelta dell'evento per la maggioranza dei giovani.
Il campione preso per l'indagine ha messo in luce alcune tendenze interessanti.
Il 30% scommette non in base ad una intuizione o una sensazione che può essere più o meno soggettiva, bensì su una conoscenza di fatti e cose maturata nel corso del tempo.
Tra le altre attrattive verso le scommesse c'è anche l'appeal esercitato dalle quote dei bookmakers.
Un buon terzo del campione poi considera determinante la possibilità di poter seguire l'evento sui cui si è scommesso in tv.

Allo sviluppo delle scommesse sportive online hanno contribuito poi una serie di indubbi vantaggi:
In primo luogo per il 90% degli intervistati la comodità e la velocità.
Questi elementi la fanno da padrone rispetto agli altri fattori presi in esame dallo studio: seguono infatti a distanza valutazioni sulla possibilità di usufruire di un palinsesto più ampio e la possibilità di piazzare le puntate nel corso dell'evento stesso.
Le scommesse "live" comunque sono un nuovo modo di puntare che sta facendo breccia nei ragazzi.
Lo scorso anno quasi il 5% dei giovani ha usufruito di questa possibilità e ha scommesso durante lo svolgimento dell'evento.

La velocità e l'immediatezza rappresentano insomma un ulteriore fattore che facilità il gioco, anche se comunque la stragrande maggioranza degli scommettitori sceglie di puntare prima dell'inizio dell'evento.
I giovani, al pari delle persone più anziane, individuano comunque anche delle criticità nelle modalità di deposito fondi per il betting on line.
Un terzo segnala che uno svantaggio va individuato nell'uso della carta di credito su Internet e alla sicurezza che viene garantita dalle transazioni via web, anche se va rammentato che questo aspetto è segnalato da una quota ridotta di intervistati.
Sulla sicurezza quindi c'è la massima attenzione e rappresenta un elemento rilevante nella fase di scelta dell'operatore.
Grande importanza viene data ad un eventuale tetto che limiti l'ammontare complessivamente scommesso nell'arco di un mese e che possa prevenire il cosiddetto "gioco patalogico".
Il 75% dei giovani scommettitori on-line ritiene molto utile la presenza di questo tipo di controllo, indicando nella cifra di 1.000 euro la somma massima mensile da mettere in gioco.

Molto interessante anche la segnalazione di come il gioco online abbia inibito una caratteritistica tipica di tutti gli scommettitori: la possibilità di socializzare con gli altri appassionati e di scambiarsi informazioni utili.
Sul fronte della connessione ad internet e dei costi derivati questi vengono considerati minimi se non addirittura trascurabili da una parte significativa degli intervistati.