21 il film sul blackjack
(del
13/04/2008
@ 09:50:27)
Uno dei maggiori film del 2008 è in arrivo nelle sale cinematografiche di tutto il mondo - in Italia uscirà il 18 Aprile.
Si chiama "21" (il punteggio massimo al blackjack). Tra i protagonisti il premio oscar Kevin Spacey.
Il film è basato su una storia vera.
Negli anni 90 un gruppo di studenti universitari americani (un autentico gruppo di geni della matematica) mise in pratica un sistema infallibile per vincere al blackjack.
Ogni weekend il gruppo raggiunge Las Vegas sotto falsa identità, con la ferma intenzione di far saltare il banco del blackjack di qualche casinò.
Il gruppetto di geni riuscì, nel volgere di pochi mesi, ad incassare milioni di dollari in svariati casino americani, attraverso delle tecniche studiate a tavolino.
Il gioco del Blackjack infatti (che già di suo presenta un vantaggio per il banco assai ridotto) è uno dei pochi giochi che può dare il vantaggio allo scommettitore se si è in grado di contare in modo continuo e preciso le carte del mazzo puntando solo quando queste sono a sfavore del banco e quindi a favore dello scommettitore.
Sotto la supervisione di un professore (nel film interpretato da Kevin Spacey), il piccolo gruppo perfeziona sia la capacità di contare le carte sia quella di sfuggire ai controlli dei casinò stessi.
Il gruppo si presenta sistematicamente ai tavoli dei casinò volgendo le odds a proprio favore per merito di un perfezionato metodo di conteggio delle carte.
La buona riuscita delle giocate aveva come presupposto la perfetta interpretazione da parte di ognuno di un preciso ruolo.
C'era chi osservava i vari tavoli e contava in modo sistematico le carte uscite; segnalava la cosa ad un altro individuo che si recava al tavolo per giocare.
I giocatori avevano poi diversi ruoli: chi scommetteva importi bassi e chi invece piazzava importi molto più alti.
Il tutto ara stabilito attraverso un conteggio delle carte molto sofisticato e preciso.
La preparazione e il reclutamento dei giocatori era molto rigoroso: dovevano superare delle prove molto impegnative.
Dovevano essere in grado di contare le carte uscite e di stabilire con precisione quando puntare subendo al tempo stesso tutta una serie di distrazioni e di tentativi vari, da parte di altre persone, per fargli perdere la concentrazione: urla, spintoni e schiamazzi vari.
Il sistema fu talmente fruttuoso che le direzioni dei vari casino furono costrette a mettere in piedi uno staff specializzato per individuare il gruppo di giocatori che li stava letteralmnete dissanguando.
La caccia, lunga e meticolosa, ebbe successo e pian pianino furono individuati tutti i giocatori ai quali fu proibito (comportamento più che discutibile) di frequentare in futuro le sale da gioco.
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