Storia Scommesse Sportive |
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Pronosticare che un dato evento abbia un certo risultato e scommettere sull'esito di quell'evento è la
struttura di base di tutte le scommesse, da quelle ippiche a quelle sportive che sono diventate sempre
più importanti con la crescente diffusione e popolarità degli sport in generale. Le occasioni per puntare sono tantissime, considerando la sempre maggiore quantità di avvenimenti sportivi e considerando anche che taluni bookmaker offrono addiríttura giocate su eventi di tuttaltro genere come ad esempio elezioni politiche o il vincitore della prossima edizione del Grande Fratello. In passato, le scommesse sportive ed ippiche sono state equiparate dalla legislazione italiana ai giochi d'azzardo illegali. La loro progressiva diffusione ha suggerito un'attenzione istituzionale al problema che ha portato, nel 1942, alla creazione di un soggetto pubblico l'UNIRE con lo scopo di regolamentare il settore e di utilizzare i proventi del gioco per finanziare il mondo sportivo. Nel 1954 l'UNIRE concede la prima delega per la raccolta delle scommesse. Nasce a Roma la prima agenzia per la raccolta delle scommesse e con essa nasce anche il totalizzatore interurbano dell'Unire da cui un giorno deriverà il totalizzatore nazionale. Dal 1995 le scommesse sportive sono regolamentate e collegate al totalizzatore dell'Unire questo perchè si tenta di arginare il fenomeno delle scommesse clandestine, fenomeno la cui vastità saltò agli occhi di tutti con gli scandali calcistici degli anni 80. Sia i fenomeni delle scommesse clandestine che la crescente aggressività dei bookmaker stranieri ha provocato nel tempo una crisi continua ed un calo delle entrate per i giochi tradizionali, come il Totocalcio e ha posto come priorità urgente il riordino del settore delle scommesse sportive. Con il decreto n 174 del giugno 1998 si è avuto un quadro normativo che disciplina il settore e si è così regolato per bene l'accesso al settore delle scommesse sportive di nuovi soggetti che la esercitano. Tutto questo si è rilevato estremamente positivo per gli scommettitori: con l'entrata di nuovi attori si sono ampliate le possibilità di gioco ed essendoci una concorrenza maggiore si sono avute maggiori possibilità di ottenere quote migliori su cui puntare. Oggi il 65% degli importi scommessi a totalizzatore costituisce il montepremi ripartito tra tutti i vincitori; circa il 70% degli importi accumulati a quota fissa rimane disponibile per le vincite ed ogni vincitore vi accede in base alla quota fissata al momento stesso della scommessa. Le somme residue - sottratto l'aggio per la rete di raccolta e la relativa imposta - se provenienti da scommesse sulle corse dei cavalli sono utilizzati dall'UNIRE per il finanziamento di tutta l'attività ippica, ; se invece provengono dalle scommesse sportive sono utilizzate per il finanziamento delle attività del CONI e di tutte le Federazioni sportive. Il 70% del prelievo fiscale sulle scommesse a quota fissa relative agli sport motoristici viene, inoltre, devoluto pre finalità sociali e culturali di interesse generale per la collettività. |
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