Scommesse

  Storia delle scommesse
Pronosticare il risultato di uno specifico evento e scommettere sull'esito di quello stesso evento è la struttura di base di tutte le scommesse, da quelle ippiche a quelle sportive per arrivare addirittura a situazioni che con lo sport non hanno nulla a che fare; pensiamo all'Inghilterra dove si può scommettere su qualsiasi cosa o argomento: dalle elezioni politiche fino al vincitore di una trasmissione televisiva.
Le scommessse comunque sono divenute sempre più importanti e si sono sempre più diffuse a seguito della crescente popolarità degli sport nel loro complesso.

Le occasioni per puntare sono tantissime, questo perchè è sempre più alta la quantità di avvenimenti sportivi e non.

In passato, le scommesse sportive ed ippiche sono state equiparate dalla legislazione italiana ai giochi d'azzardo illegali.
La loro progressiva diffusione e popolarità ha suggerito una attenzione istituzionale sul fenomeno che ha portato alla creazione di un soggetto pubblico l'UNIRE con lo scopo di regolamentare il settore e di utilizzare i proventi del gioco per finanziare il mondo sportivo.
In seguito l'UNIRE concede la prima delega per la raccolta delle scommesse. Nasce cos'ì la prima agenzia per la raccolta delle scommesse e con essa nasce anche il totalizzatore nazionale.
Dal 1995 le scommesse sportive sono rigidamente regolamentate perchè si tenta di arginare il fenomeno delle scommesse clandestine, fenomeno che saltò agli occhi di tutti a seguito degli scandali calcistici degli anni 80.

I fenomeni delle scommesse clandestine, e il crescente interessamento del nostro mercato da parte dei bookmaker stranieri, ha provocato nel tempo una crisi ed un calo generalizzato delle entrate per i giochi tradizionali, come il Totocalcio e ha evidenzato cme fosse necessario un riordino efficiente del settore delle scommesse sportive.
Con il decreto n 174 del giugno 1998 si è giunti ad un quadro normativo che disciplina il settore e si è avutoi modo di regolare l'accesso a nuovi soggetti che vogliono inserirsi in quersto mercato.

Questa novità ha avuto i sui effetti positivi per gli scommettitori italiani: con l'entrata di nuovi soggetti sono aumentate le possibilità di gioco e una maggiore e salutare concorrenza si è tradotta in una maggiore possibilità di ottenere quote migliori su cui puntare.

Oggi il 65% degli importi scommessi al "totalizzatore" va a formare il montepremi che viene suddiviso tra tutti i vincitori; mentre il 70% degli importi accumulati a "quota fissa" ritorna ai vincitori in base alla quota fissata al momento della scommessa.
Le somme residue - meno l'aggio per la rete di raccolta e le relative imposte - e che provengono da scommesse sulle corse dei cavalli sono utilizzati dall'UNIRE per il finanziamento di tutta l'attività ippica. Se le soome derivano invece dalle scommesse sportive sono utilizzate per finanziare il CONI e tutte le altre Federazioni sportive.
Da ricordare che il 70% del prelievo fiscale sulle scommesse a quota fissa viene, inoltre, devoluto per finalità sociali e culturali di interesse generale per la collettività, come per esempio il restauro del nostro patrimonio architettonico.