C'è una nuova moda legata al mondo delle scommesse e proviene da oltre oceano. Si chiama "diet betting" (la scommessa della dieta), ovvero si scommette sulla capacità di riuscire a dimagrire.
Funziona così. Ci si registra su un sito, si inserisce il peso che si intende perdere e la data entro cui raggiungere questo obiettivo.
Poi si fissa la somma da scommettere. Se si riesce a dimagrire si vince altrimenti si perde e i soldi andranno in beneficenza.
Il tasso di successo è molto alto, attorno all'85%.
La paura di rimetterci dei soldi aiuta ad aumentare le possibilità di dimagrire, perchè una cosa è sicura: quando in gioco ci sono i soldi la forza di volontà aumenta.
Ed è proprio su questo principio che si basa il "diet betting"; se non riesci a perdere peso allora perdi denaro.
Si prende un vero e proprio impegno pubblico a diminuire il proprio peso, dando un vero e proprio valore economico alla promessa fatta.
Il fenomeno si è diffuso negli Stati Uniti, sta conoscendo un vero boom e riguarda soprattutto l'aspetto legato alla propria linea, anche se, a dire il vero, coinvolge anche altri aspetti che hanno in comune il fatto di prendere un impegno ed onorarlo.
Ora si sta diffondendo anche in Europa, soprattutto in Gran Bretagna, e su questo non vi erano dubbi.
Se si perde la scommessa, la somma persa va ad una organizzazione onlus di vostra scelta, oppure ad un'associazione segnalata dal sito e che di solito è agli antipodi rispetto ai vostri principi e valori morali; questo serve ad aggiungere una ulteriore motivazione al dimagrimento.
Il tasso di successo negli Stati Uniti è dell'85%.
Naturalmente tutti i casi di diminuzione di peso devono essere verificati da un giudice-arbitro.
Medici e dietologi, comunque, fanno notare che una volta vinta la scommessa, l'effetto dell'incentivo economico finisce e puntualmente si rincomincia ad ingrassare, anche perchè ora si dispone di una somma aggiuntiva che può essere spesa per mangiare come prima e più di prima.
Segnala presso: