Per la cassazione il poker live è un gioco di azzardo
(del 03/12/2011 @ 09:43:55)
Brutte notizie per chi ama giocare a poker con soldi veri nei circoli privati. E' stato infatti respinto il ricorso di un circolo di Bari contro il sequestro della propria sala.
Per la Cassazione il poker live non è infatti uno sport (e qui a nostro avviso ci sono molti dubbi) ma un gioco d'azzardo.
La Terza Sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito con una sentenza che il poker praticato nei circoli è da intendersi come un gioco di azzardo e quindi punibile dal punto di vista penale.
Mentre infatti il poker su internet è stato ormai pienamente regolamentato, per quello reale siamo ancora in attesa di una regolamentazione, quindi al momento, non c'è alcuna possibilità per i circoli di organizzare nessun tipo di torneo.
La Cassazione, nel caso particolare, ha respinto il ricorso di un circolo barese in opposizione al sequestro della sala, confermando la decisione che aveva preso in precedenza il Tar di Bari.
Secondo i giudici, i tornei organizzati nella sala presentavano tutti gli elementi costitutivi del reato di gioco di azzardo, visto che il torneo di poker era basato prevalentemente sull'alea
(con questa frase non si capisce cosa si voglia intendere visto che il poker è un gioco di abilità) in ordine alla quale era prevista la vincita di premi, realizzandosi così anche il fine di lucro.
Secondo i titolari della sala invece nei propri locali si svolgeva un gioco lecito di abilità denominato "poker sportivo non a distanza" senza fine di lucro e disciplinato anche dalla Legge Comunitaria.
Per la Cassazione invece questa tesi non è stata accolta.
Si apre quindi un precedente che ha messo sull'allerta centinaia e centinaia di circoli sportivi sparsi sul territorio italiano, dove settimanalmente venivano e vengono organizzati diversi tornei di poker sportivo.
La questione vera è che se il legislatore non si appresta a emanare una seria legge che regolamenti anche questo settore purtroppo dovremo abituarci a leggere altre sentenze di questo tipo sulle pagine dei nostri giornali.
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