Il successo del poker, come un vero e proprio sport, non è solo merito di internet e dei social network. E' anche il frutto di una azzeccata strategia aziendale ideata dalla Harrah's Entertainment.
La Harrah's Entertainment è l'azienda che segue e cura l'intera organizzazione dei
mondiali di Poker (WSOP).
La compagnia, dal fatturato di circa 11 miliardi di dollari l'anno e che può vantare il maggior numero di casino sparsi per il mondo, ha rilevato la gestione delle World Series of Poker dalla famiglia Binion.
E con una intuizione geniale la Harrah's decise di trasformare i
giocatori d'azzardo in stelle dello sport e i frequentatori delle sale da gioco in tifosi di questi "nuovi atleti".
Questa idea non solo ha avuto successo ma ha addirittura superato le aspettative più straordinarie.
E' cresciuto il numero di coloro che giocano il
poker a livello mondiale ma si è anche diffusa una autentica
cultura sportiva con software che redigono classifiche e offrono statistiche, oltre a manuali e guide per principianti e professionisti.
Anche i media di mezzo mondo parlano ormai delle grande evento del WSOP come se si trattasse di un evento sportivo tradizionale.
Le emittenti televisive, come la ESPN, arrivano a schierare anche 40 telecamere per seguire il grande evento.
La partecipazione del pubblico diventa ad ogni edizione simile a quella delle tifoserie sportive, con i finalisti che si portano dietro centinaia di fan, anche loro ovviamente grandi appassionati di poker che stanno ore ed ore seduti a cantare slogan e canzoni per incitare e dare coraggio al proprio beniamino.
La posta in palio poi diviene di anno in anno sempre più allettante; questo non fa altro che attirare nuovi partecipanti ad ogni edizione.
Quest'anno i due finalisti si sono contesi una
borsa da 8,5 milioni di dollari (il primo premio), sapendo comunque che anche rimanendo sconfitti non si sarebbe tornati a casa a mani vuote; il secondo classificato si è aggiudicato infatti un premio di oltre 5 milioni di dollari.
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