Il Poker
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Il Poker sta cambiando.
Con la progressiva diffusione degli stili Hold'Em (Texas e Omaha), il Poker sta vivendo un vero boom a livello mondiale.
Centinaia di migliaia di persone giocano via internet, nei siti dedicati al gioco live"; chi punta qualche dollaro, chi ne
rischia migliaia, chi gioca per puro divertimento: nella rete si trova di tutto, a qualunque ora del giorno
e della notte, in qualunque giorno dell'anno.
Una vera rivoluzione. Ma niente paura, la diffusione del gioco on-line favorisce anche la diffusione del gioco
dal vivo, e così nei paesi civili si moltiplicano i luoghi pubblici dove si gioca a Poker: nei casinò, in apposite
card-room, nei circoli privati.
Si organizzano tornei e campionati, si compilano classifiche, si fondano associazioni e federazioni, e tutto
alla luce del sole.
E in Italia? Il buio più profondo, pieno oscurantismo.
In un paese dove lo Stato-biscazziere organizza concorsi dove viene ridistribuito come montepremi solo una
piccola parte di quanto scommesso, non esiste libertà di gioco.
E la gente si arrangia come può, gioca nelle case private, nelle stanze dietro ai bar, nei circoli.
Ma questo clima proibizionistico ha in qualche modo impedito la diffusione del Poker moderno.
E così milioni di italiani credono di giocare "Il Poker" e non si rendono conto che giocano "Un Poker", anzi
una variante del Draw Poker (quello che si vede nei film western) che nei manuali internazionali viene a
mala pena citata.
Onestamente il pokeríno casalingo con 32 carte come si usa da noi è molto meno interessante della maggior
parte degli stili praticati nel mondo: non avendo che scarse informazioni sulle carte degli avversari,
non è possibile fare che pochi calcoli.
A dire il vero alcuni giocatori (per ora piuttosto pochi) hanno cominciato a frequentare i tornei
internazionali e i tavoli liberi nelle sale da gioco organizzate all'estero e ad apprezzare la
bellezza e la profondità degli stili che oggi vanno per la maggiore, a cominciare dal fantastico
Texas Hold'Em.
Andate a vedervi il film "Rounders - Il giocatore" con Matt Damon e capirete di cosa stiamo parlando.
In realtà ci sono decine e decine di altre bellissime forme di Poker regolarmente praticate nelle card room
e nelle case private.
A poker si gioca indifferentemente da 2 a 8-10 giocatori (a seconda degli stili) e il vero limite è la grandezza
del tavolo; nei club poi si usano degli appositi tavoli ovali.
Non è più necessario essere esattamente in quattro e anzi il numero può variare nel corso della serata: ognuno può
sedersi o alzarsi quando crede.
Ciò che importa di più è che tutti conoscano regole e modalità e che giochino allo stesso gioco.
Si gioca con un normale mazzo di 52 carte anglo-francesi con 4 semi di picche, cuori, quadri e fiori.
Per ogni seme ci sono 13 carte, in valore crescente 9 carte numerali (dal 2 al 10) e poi Jack, Donna, Re e Asso.
Ad ogni mano di poker, qualunque sia lo stile che si sta praticando, i giocatori cercano di ottenere combinazioni di 5
carte del maggior valore possibile ed effettuano una serie di puntate e rilanci con le modalità che verranno via via descritte.
Lo scopo di ogni mano e naturalmente quello di aggiudicarsi il piatto, cioè l'insieme di tutte le fiches puntate in quella mano.
ciò si può ottenere o mostrando la migliore combinazione al termine delle puntate o avendo fatto unas puntata che nessun
altro giocatore è stato disposto a vedere.
Lo scopo della partita è naturalmente vincere quanto più denaro possibile.
E' credenza diffusa che il Poker sia un gioco di azzardo puro, basato esclusivamente sulla fortuna.
Non è vero. Il solo fatto che lo si pratichi prevalentemente per soldi non implica che il Poker sia
assimilabile a tanti altri giochi di azzardo.
Una forte componente di fortuna c'è, ma il giocatore più bravo a lungo andare vince, almeno quanto nel
Backgammon e nel Bridge.
Non correte mai immediatamente a farvi spennare appena apprese le regole: maledirete voi
stessi e non la mala sorte.
Nel mondo del Poker bisogna entrarci piano piano, studiare prima come funziona e solo quando ci si
sente davvero pronti, rischiare qualche cosa.
Il giusto dosaggio di abilità e fortuna è l'ingrediente che accomuna il Poker al Backgammon e al Bridge.
Ma il Poker va veramente oltre; è l'unico gioco, e forse è per questo motivo che è cosi diffuso e amato, che racchiude in se tutte una serie di caratteristiche particolari : l'abilità e l'agonismo, la fortuna, il bluff ed infine
l'emozione dovuta alla scarica di adrenalina che scorre durante una partita.
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