Studio del CNR sul gioco patologico
(del  27/02/2010  @ 10:06:37)
 
Un recente studio del CNR afferma che circa 15 milioni di italiani, almeno una volta nella loro vita, hanno giocato d'azzardo. I dati ci dicono che, uomini e donne, interpellati sull'argomento, danno risposte diverse: il 50% degli uomini si riconosce in tale profilo mentre il 29% delle donne ammette la stessa cosa.
Se si analizza il parametro dell'età, la fascia dei giocatori più numericamente sostanziosa si colloca tra i 25 ed i 34 anni.

La ricerca ha anche fatto emergere alcuni dati per così dire "meno innocenti", come spiegano al CNR: l'11% dei giocatori, pari a 1 milione e mezzo di persone, prova l'impulso a mettere in gioco somme di denaro che diventano via via sempre più considerevoli.
Questo fenomeno riguarda il 13% degli uomini e l'8% delle donne.
Tra questi ultimi, il 5% arriva addirittura a nascondere l'entità delle somme giocate ai propri familiari.

L'analisi più significativa, e più carica di conseguenze, è quella sulla dimensione della "dipendenza dal gioco": tra i cittadini italiani che hanno, almeno una volta giocato, il 20%, pari a 3 milioni di persone, potrebbe, in un futuro più o meno prossimo, sviluppare comportamenti che sono da inquadrarsi come conseguenza di una dipendenza da gioco compulsivo.

Fra questi ultimi il 12%, secondo il metro di valutazione del C.P.G.I (Canadian Problem Gambling Index), si ritrova nella fascia con rischio minimo, il 5% nel rischio moderato e lo 0,8%, che sono comunque 120.000 persone, risulta avere un profilo da giocatore assiduo.

 
Segnala presso:
segnala Studio del CNR sul gioco patologico su Del.icio.us aggiungi Studio del CNR sul gioco patologico a digg aggiungi Studio del CNR sul gioco patologico a facebook segnala Studio del CNR sul gioco patologico su OKNOtizie aggiungi Studio del CNR sul gioco patologico su twitter aggiungi Studio del CNR sul gioco patologico a Google bookmarks