E' un periodo effervescente in Italia per quanto riguarda i giochi e i concorsi in denaro. Nel corso del 2009 sono state diverse le novità proposte. Hanno debuttato infatti il win for life e altri giochi hanno introdotto delle importanti novità.
Per quanto riguarda gli incassi, sempre significativi i guadagni di Lotto e Superenalotto, tanto che nell'agosto scorso si è ragggiunto il jackpot più alto della storia: 147,8 milioni di euro.
A vincere, a parte il superfortunato di Bagnone, a cui è stracambiata la vita, è comunque lo Stato, che quest'anno stacca un assegno di 8,5 miliardi per rimpinguare le proprie casse o per dare ulteriori contributi al precariato e alla cassa integrazione.
La disoccupazione ha infatti raggiunto quota 10% e non si vede avvicinarsi la soluzione.
Il gioco d'azzardo sembra quindi aderire ai problemi economici che affliggono molti italiani, tanto è vero che a scommettere sono il 66% dei disoccupati e il 56% del ceto medio-basso.
WinforLife risponde proprio a questa esigenza, regalando almeno il sogno di uno stipendio a vita, diventato sempre più raro di questi tempi.
Con tutta questa febbre del rischio, qualcuno, è inevitabile, si ammala pure.
Bene fanno I'AAMS e le societa del settore a ricordarci di usare la testa nel gioco.
Si punta sempe più sulla qualità, si oscurano siti web poco affidabili e si mettono in campo esperti per intervenire sui casi patologici, (che arrivano a interessare anche il 3% dei giocatori).
Però, ad onor del vero, va detta una cosa. Che giocare è come fare l'amore. Si vince e si perde. E' umano. Ma se non si rischia almeno una volta, che senso potrebbe mai avere la vita?
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