Un mese dal lancio dei casino aams
(del 17/08/2011 @ 17:47:59)
 
casino aams
Il 18 Luglio scorso i portali di casino telematici autorizzati da aams facevano il loro debutto nel nostro pese. E' passato un mese e iniziamo a tirare le prime conclusioni.
La raccolta media giornaliera è stata di circa 6 milioni di euro, c'è da mettere in conto che l'avvio è avvenuto in piena estate e quindi si auspica che dal prossimo autunno i volumi possano essere anche maggiori, comunque male che vada a fine anno la raccolta dovrebbe superare i 2 miliardi di euro.
Numeri che potrebbero essere ben maggiori se si considera che i casinò in linea ad oggi non possono offrire le slot machines, che è il gioco più apprezzato dagli scommettitori.

Per ora AAMS infatti ha sospeso la concessione delle licenze per le slot machine a causa del ricorso presentato al TAR del Lazio da Betplus (e ad oggi ancora in discussione), che ha provocato come detto, la conseguente sospensione dell'introduzione delle famose macchinette nella gamma dei giochi che i casinò in linea possono proporre ai propri clienti.
Visto il periodo vacanziero, il ricorso verrà discusso in autunno, e solo allora si saprà con certezza se sarà possibile giocare alle slots anche su internet ampliando l'offerta di quelle reali che già da tempo sono disponibili nei tanti punti di gioco sparsi sul territorio italiano.

E' facile immaginare che le previsioni di raccolta potranno essere abbondantemente superate qualora si riesca a superare questa empasse che al momento sta penalizzando gli operatori del web.
Operatori che vedono all'orizzonte un altro spettro che getta ombre oscuro sul loro futuro.
Stanleybet infatti (un operatore inglese) ha presentato anch'essa un ricorso al TAR contro la concessione di 200 nuove licenze per i giochi di casinò da parte dell'Amministrazione dei Monopoli.
Il ricorso, come avvenuto nel caso delle video slots, ha spinto AAMS a sospendere in via cautelare le procedure di assegnazione che erano in corso.
Il risultato è stato che gli operatori che avevano già ottenuto la licenza hanno bloccato i propri investimenti in attesa che il ricorso presentato giunga a conclusione. La posta in gioco è alta perchè il rischio concreto è che vengano invalidati i bandi di gara.

Se i casinò online vivono un momento di luci e ombre, i casinò terrestri italiani invece registrano l'ennesima contrattura della propria raccolta. I primi 6 mesi dell'anno registrano un calo del 5% rispetto al 2010 che fu comunque un anno infelice.
Anche se a dire il vero la situazione non è la stessa per le varie sale da gioco, perchè se Venezia e Sanremo arretrano, il casinò di Campione e quello della Vallè avanzano in termini di raccolta , anche se comunque nel complesso il settore segna una contrazione.