Ormai è successo tante di quelle volte che sembra essere diventata una specie di barzelletta. Tante volte si è parlato della questione riguardante
l'apertura di nuove sale da gioco in Italia, ma ad oggi non si è ancora giunti a nulla di definitivo.
Se ne parla molto, questo è vera, ma i fatti ci dicono che non c'è nulla di concreto.
L'attuale governo sembra muoversi su un fronte che tira in ballo il turismo.
Il momento di crisi che stiamo attraversando ha colpito tutte le aree produttive del paese e turismo compreso, e visto che moltissime delle vecchie case da gioco italiane sono dislocate nelle più rinomate località turistiche del bel paese si è pensato che il binomio
turismo-azzardo possa rappresentare la formula vincente per far ripartire un intero settore e creare nuove opportunità, sia lavorative che di svago, con immediate ripercussioni sull'economia turistica a livello locale.
Le proposte del Ministero per il Turismo degli ultimi mesi vanno proprio in questa direzione e suggerivano di aprire nuove sale da gioco di alto livello negli Hotel a 5 stelle di diverse località italiane.
In verità si era anche parlato della possibile apertura di oltre
120 nuovi casino, che a dire il vero ci sembrano alquanto eccessive. In Italia come al solito si và da un eccesso all'altro.
Più praticabile appare invece l'emendamento presentato da due senatori della Repubblica che prevede l'apertura di un numero totale di nuove sale variabile tra 6 e 8 e soltanto nei Comuni che siano in grado di soddisfare una serie di requisiti in ordine alle strutture ricettive.
Una condizione questa che sembra essere l'unica in grado di garantire il successo dell'iniziativa, contenere la crisi del settore, e rilanciare il turismo.
La partita quindi è ancora aperta e tutta da giocare.
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