Al via la riforma del gioco online
(del
07/04/2010
@ 18:52:47)
Ormai siamo veramente in dirittura di arrivo. Parte finalmente la riorganizzazione di questo settore in Italia. Le scommesse sono ormai quasi tutte giocate su internet e la crescita di questo mercato rende necessarie delle nuove regole.
Su internet troviamo di tutto: dai tornei di burraco a quelli della briscola, scala 40, poker, ma naturalmente anche bingo, scommesse, e gratta e Vinci.
E tutto si svolge sul nostro computer di casa (o dell'ufficio) ed è quindi normale che sia proprio in questo settore che l'aams punta la riorganizzazione, con lo scopo di rendere sempre più sicure le puntate e al tempo stesso allargare ulteriormente il bacino d'utenza.
Il mercato dei giochi è in crescito dal 2006 ad oggi arrivando a raccogliere 3,7 miliardi di euro.
Lo scorso 18 dicembre, l'Italia ha notificato alla Commissione Europea il decreto concernente la decorrenza degli obblighi relativi alla raccolta del gioco a distanza con vincita in denaro.
L'arco temporale entro il quale stati membri avrebbero potuto aggiungere dei pareri è scaduto lo scorso 19 marzo.
E' una riforma rivoluzionaria, ma per la quale si annunciano molte battaglie. Diverse aziende infatti sono pronte ad impugnare il testo.
Infatti tutti i punti di commercializzazione (nei quali non si svolgeva attività di gioco) come gli internet point ad esempio, non potranno più effettuare ricariche né aprire nuovi conti gioco.
Non ci saranno più i totem che potrammo essere presenti solo nelle agenzie di scommesse e fuori dai giochi tutti quei terminali dove si può prevalentemente giocare al poker on-line.
Il decreto si compone di 5 articoli e comprende: scommesse sportive e ippiche, giochi di abilità (giochi di carte in modalità torneo, a quota fissa e in modalità diversa dal torneo), scommesse con interazione tra giocatori e il bingo.
I sistemi di sicurezza e le misure tese ad evitare qualsiasi tipo di eccesso patologico sono i due punti chiave sui quali è puntata l'attenzione.
Inoltre per assicurare sempre una adeguata tutela dovranno essere forniti degli strumenti che consentano ai giocatori di autolimitarsi nelle giocate e uan serie di misure per diffondere il gioco responsabile.
Gli operatori sono comunque entusiasti, moltio sono già pronti, come Snai che afferma:
"Abbiamo un bacino di utenti che cresce e siamo pronti per il poker cash e per i giochi di casinò. Stiamo sviluppando il software su una delle piattaforme migliori (Playtech), che ci permetterebbe di partire già da domani con la nuova offerta di gioco".
E' chiaro che l'industria del gioco in Italia, (con il supporto dei numeri degli ultimi anni) ha deciso di puntare decisamente sull'online e a pagarne il prezzo sono le nostre case da gioco che, anche lo scorso anno, hanno chiuso con le entrate in ribasso.
Il gioco dal vivo comunque non è affatto finito; semplicemnete dovrà puntare su un pubblico diverso, ecco perchè l'ultimo disegno di legge del governo prevede la realizzazione di nuovi casinò nelle località turistiche più importanti per catturare il pubblico di giocatori che si cela nei turisti che visitano il nostro paese.
C'è oggi un forte squilibrio in Italia, con quattro case da gioco nel nord e nessuna nel centro o nel sud Italia.
E' importante concedere a tutti le possibilità di competere con un turismo internazionale che vede negli altri paesi numeri ben maggiori del nostro.
La crescita costante del settore dei giochi sta creando nuove occasioni di lavoro e nuove professionalità, e per l'Italia potrebbe essere una buona occasione per tentare di uscire da una crisi che ormai perdura da tanti mesi.
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