Anomalia dei casinò in Italia |
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Le uniche nazioni al mondo che al momento impediscono al proprio cittadino l'accesso ai giochi d'azzardo online sono: IRAN, IRAQ, CINA, ITALIA e U.S.A Gli Stati Uniti D'America cercano da sempre (senza tuttavia riuscirci) in tutti i modi di ostacolare al proprio cittadino l'accesso ai casino online. Una "grossa" percentuale di introiti degli U.S.A deriva proprio dai casino tradizionali, pensate a LASVEGAS. In nessun modo vogliono che venga intaccato questo immenso business dal gambling online che non è gestito e controllato dal monopolio statale. Per quanto riguarda le altre 4 nazioni, non vi sono assolutamente rilevanti giustificazioni nell'impedimento all'accesso di siti di scommesse e di sale da gioco virtuali. Semplicemente sono giri d'affari talmente grossi fuori dal monopolio statale e purtroppo ad alcune autorità questo non và proprio giù. Da qui la nascita di leggi proibizionistiche che definire dittatoriali è un complimento. Vi possiamo garantire che i casino presenti in questo sito non attuano tecniche scorrette sia nelle transazioni che nella lealtà del gioco. La fiducia dei propri clienti-giocatori non si ottiene con le sole promesse ma solo con il continuo impegno nel proporre sempre nuovi giochi, nuovi bonus, alte vincite, e una assistenza efficace 24 ore al giorno, sia per chat che per telefono e in diverse lingue. E' impensabile che alcune multinazionali di questo spessore operante nel gambling online da decenni si facciano un clamoroso autogol intraprendendo la strada del gioco disonesto. Non ne hanno bisogno. Se ogni anno si aggiungono migliaia di giocatori dal nostro peaese, aumentano spropositamente i guadagni dei casino on line e allo stesso tempo le alte vincite coinvolgnono un numero sempre maggiore di giocatori vuol dire che NON VI SONO TRUFFE. In caso contrario sarebbe accaduto esattamente l'opposto. La nuova legge finanziaria sul gambling online non rispetta i parametri europei sul libero mercato. I maggiori bookmakers Europei si sono già appellati al TAR del Lazio per l'annullamento del decreto. Totosì il primo bookmaker autorizzato in ITALIA esprime con grande coraggio ed onestà il suo disaccordo nell'oscuramento dei siti posto dal governo italiano. Veramente apprezzabile la loro opinione visto che potrebbero solamente "godere" della censura dei rivali, ma invece preferiscono esprimere un' opionione opposta e inaspettata sulla possibilità della concorrenza e del libero mercato. In questo sito vi sono casino che godono di una ottima reputazione mondiale ottenuta dopo tanti anni di duro lavoro e dedizione al gioco online. Ogni qualvolta vi capita di leggere brand come PLAYTECH e MICROGAMING allora non dubitate sulla correttezza e lealtà dei giochi proposti dal casino. I vari operatori del settore accusano lo stato italiano di voler proteggere il monopolio dei giochi e delle scommesse dalle rivali multinazionali off-shore, non ripsettando cosi la legge sul libero mercato sancito dalla costituzione europea. Diverse novità comunque si vedono all'orizzonte e il governo italiano, dal 1 gennaio 2007, dovrebbe legalizzare il Poker on line e il Blackjack, anche se con qualche restrizione. La notizia che è cominciata a circolare in queste ultime settimane nel mercato internazionale dei giochi , sta causando non poca confusione. Tutto nasce dalla entrata in vigore del decreto Bersani che, per dagli addetti ai lavori è subito stato interpretato come il decreto sulla liberalizzazione del mercato. Dal 1 gennaio 2007, si dice, il gioco d’azzardo online e off line, comprese le scommesse, sarà regolate in Italia sulla base della normativa europea. Così la notizia, che molti attendevano, è cominciata a circolare con una velocità sorprendente, anche in considerazione del fatto che solo pochi mesi fa proprio l’Italia aveva destato un grande clamore per la decisione di oscurare i siti degli operatori non autorizzati. Con la nuova legge, sostengono molti operatori, il legislatore intende “deregolamentare” due tipi di attività: i giochi di abilità e del scommesse a quota fissa. Il decreto, tra l’altro permetterà di aprire 7.000 negozi di gioco e 10.000 sale bingo. Il fatto è che proprio sulla definizione di "giochi di abilità" si è scatenata la fantasia e la corsa degli operatori esteri. Il poker, per molti bookmakers on line, è un gioco d’abilità. Chi saranno i nuovi protagonisti del mercato del gambing on-line italiano? Ladbrokes, primo tra tutti, sostengono sempre i ben informati, seguito da Betfair e William Hill e tanti altri ancora con la parte del leone svolta dalle agenzie britanniche dove il gioco e le scommesse sono un vero e proprio culto. "Il governo italiano finalmente ha deciso di intraprendere questo passo per risollevare le finanze statali" scrive la stampa estera. Il settore delle scommesse sportive (compreso Totocalcio e Totip) ha prodotto 255 milioni di euro circa nel 2006. Il 2007 promette altrettanto bene e in futuro non potrà che andare meglio quindi". Meglio sarebbe se certi entusiasmi partissero da notizie un po’ meno confuse. |
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